Natural born killers - Assassini nati
In Natural Born Killers una "romantica" coppia di serial-killer, Mickey (W.Harrelson) e Mallory (J.Lewis), terrorizza la popolazione seminando panico e cadaveri per le strade on the road (la statale 666) di un'America ghiotta di imprese testimoniate morbosamente dai media. Commettono crimini d'ogni genere, non hanno rispetto per niente e nessuno...
in prima pagina su ogni giornale, la loro immagine é trasmessa da tutte le televisioni quindi, come accade nel quotidiano quando qualcuno si fa vedere per un po' nel piccolo schermo, si finisce presto per diventare idoli di molti giovani in tutto il mondo (le giapponesine urlano "Mickey, Mickey", le francesi esclamano "Mickey c'est l'homme"...).
All'inseguimento dei serial killers si lanciano altri due personaggi alquanto particolari ma no surreali: il divo della televisione, specialista in cronaca nera e conduttore della trasmissione "American Maniacs", Wayne Gale (R. Downey Jr.) e il poliziotto Jack Scagnetti (T. Sizemore), forse il più psicopatico tra tutti che dichiarerà una vera e propria guerra contro i folli assassini. Dopo una descrizione surrealista ed abnorme della loro follia omicida (Stone cerca d portare sullo skermo la prospettiva allucinata dei personaggi, utilizzando tutti i supporti disponibili: video, blue-screen, b/n, cartoons in un tripudio d effetti visivi raddoppiati da una martellante colonna sonora d 75 brani diversi ottenendo eccezionalemente un impasto di serial-tv, videoclip, horror e road-movie.
Il montaggio é frenetico, la pellicola scorre alla velocità del suono, la camera é messa in posizioni improbabili: visionario al massimo) i due vengono rinchiusi in un carcere di massima sicurezza, ma, approfittando di un aberrante intervista-scoop televisiva, riescono ad alimentare una rivolta-carneficina e fuggono indenni verso una nuova vita di "genitori-modello"...
Duro e sanguinoso, fastidioso come una strizzata di palle o come un più banale pugno allo stomaco, Natural born killer lascia il desiderio di emulare i due protagonisti che vivono la realtà sotto una luce reality-Pulp… fuori al cinema, dopo averlo visto, avrei avuto tanto voglia di possedere una pistola e tornando a casa, in macchina, avrei forse fatto un tranquillo tiro al bersaglio. Forse questo desiderio di essere stranamente liberi è proprio ciò che spinge alcuni folli a scrivere lettere d'amore ad Erika e Omar… Sarà forse proprio questo iperrealistico desiderio emulativo ad aver spinto il regista Quentin Tarantino (che ha scritto parte della storia) a dissociarsi dallo script del film poiché lui aveva prospettato un approccio molto più destabilizzante ed ironico? Cosa ne sarebbe uscito sotto la sua regia?
Tornato in patria si iscrive alla New York University Film School. Influenzato dalla Nouvelle Vague francese, Oliver fonda un gruppo di cinefili che teorizza l'uso politico del cinema: a favore di un mezzo di comunicazione usato come veicolo d'informazione che permetta di andare oltre. Riesce attraverso i suoi film a suscitare sempre critiche o acclamazioni da parte del pubblico e dei critici.
Nel '77 incontra e conosce il regista Alan Parker per il quale scrive la sceneggiatura del drammatico film Fuga di mezzanotte, conquistando il suo primo premio prestigioso, l'Oscar per la Miglior Sceneggiatura. La brutalità, la violenza esasperata e la lotta dell'individuo contro il sistema sono i temi più ricorrenti nelle opere cinematografiche di Stone. Nel 1983 firma la sceneggiatura di Scarface, diretto da Brian De Palma, dove troviamo un Al Pacino in contrasto con le leggi dei signori della droga.
La sua prima regia importante è del 1986 per Salvador, una pellicola di denuncia della dittatura sudamericana e della complicità del governo statunitense. Nello stesso anno, Platoon è un altro atto di accusa nei confronti del governo americano. Alla stessa stregua di quest'ultima pellicola si pone la drammatica storia del pluri-premiato Nato il 4 luglio con Tom Cruise. Dalla denuncia all'inchiesta. Nel 1991 dirige JFK con Kevin Costner, il caso dell'assassinio del presidente J.F.Kennedy raccontato attraverso un intreccio di finzione ed immagini documentaristiche.
Con Assassini nati (1994) Tratto dal soggetto di Quentin Tarantino, il quale ha poi polemizzato, per via dell'arbitraria sceneggiatura realizzata da Stone, il regista ci catapulta nel mondo dei serial killer, attraverso un montaggio frenetico e la folle interpretazione di due attori ben combinati come Woody Harrelson e Juliette Lewis.
Tutta la storia descritta da Stone ruota soprattutto attorno ai personaggi e dà una visione della violenza estremamente soggettiva, forte e capace di coinvolgere il pubblico a volte anche sin troppo.
- Marzo 1995, città di Hernando, Mississippi: nel suo ufficio viene ucciso Bill Savage, impiegato in un cotonificio. Il giorno dopo a Ponchatoula, Louisiana, 500 chilometri più a sud, una ragazza spara a Patsy Byers, impiegata di un drugstore: la donna non muore ma rimarrà paralizzata. Gli assassini sono Benjamin, 18 anni, e Sarah, 19: l'accusa sostiene che volevano imitare i protagonisti di 'Natural Born Killers'. Bill Savage, la prima vittima, conoscente di John Grisham. È stato ucciso con un colpo alla testa. Benjamin Darras: 18 anni, è stato condannato all'ergastolo, l'omicida aveva problemi con l'alcol e con la droga. Era in terapia psichiatrica. Sarah Edmondson, 19 anni, condannata a 35 anni di una famiglia bene.
- Un genitore stupra continuamente la propria figlia e, alla fine, viene ucciso da questa con l'aiuto del fidanzato. La ragazza, non ancora soddisfatta, dà anche fuoco a sua madre. In Inghilterra è stata proibita la vendita della videocassetta.
- Dieci persone arrestate per omicidio hanno dichiarato di essere state influenzate da questo film. Un quattordicenne, dopo aver mozzato la testa ad una sua amichetta tredicenne, racconta agli amici che voleva "diventare famoso come gli assassini nati".
- In Francia, i fidanzatini Véronique di 18 anni e Sebastien di 17, ispirati dal film, hanno straziato con 40 coltellate il sedicenne Abdeladin, colpevole di fare la corte alla ragazza. Nella stanzetta di Véronique è stata trovata la videocassetta di "Natural born killers" e una lunga lista di persone da uccidere. La coppia confessò, nel massacro del loro coetaneo, di essersi ispirata alla trama di "Assassini nati". Gli investigatori raccontarono che Veronique «non si stancava mai di vedere e rivedere il film in cassetta».
- Altre "vittime" del film di Oliver Stone: I ventenni Florence Rey e Audry Maupin, dopo aver assistito alla proiezione della pellicola, si lanciarono in una folle gimkana nel centro parigino e rimasero uccisi tre poliziotti e un tassista.



