Il galateo del sesso

Scritto da Jack Tormenta. Posted in Red

La prima volta che si fa sesso con un nuovo partner è la prova del nove per ogni rapporto. Se si incappa in buzzurri sessuali spesso non c'è rimedio, meglio lasciarli al loro destino o a partner della stessa specie. Perché anche a letto - dove non dovrebbero esserci regole - c'è un galateo da seguire: faticoso da insegnare, molto difficile da imparare. A volte si può tentare di inviare dei messaggi subliminali o semplicemente dare l’esempio.

Samantha in “Sex and the City”, dopo avere praticato un estenuante fellatio e non averne apprezzato il gusto, la volta seguente prepara al tizio dei centrifugati vegetali. La cosa ha funzionato per un po’, poi si è stufata di fare beveroni perché lui non sembrava avere la minima intenzione di smettere di mangiare aglio.

Gli uomini sono generalmente i meno sensibili in fatto di «buone maniere» della scopata, ma anche le donne non scherzano.

Un uomo è maleducato se salta alcuni passaggi basilari. «Quando non ti spoglia ma ti tira su la gonna e via; o quando vuole ficcartelo dentro senza un minimo di preliminari», dicono in tante. «O peggio, se in preda all’infoiamento, ti rompe un reggiseno da 150 euro o ti strappa un vestito costato uno stipendio», a meno che non si presenti il giorno dopo con un altro completo di pari valore.

C’è chi rovina la serata preparata con grande impegno da lei e «ti scopa sul tavolo di cucina facendo bruciare l’arrosto in forno». Dopo aver fatto sesso prima di cena è doveroso che lui la inviti al ristorante; la spaghettata casalinga va bene solo se è notte fonda.

La pulizia è un'altra nota dolente. Troppa o troppo poca è anafrodisiaca. Un sudore di giorni fa schifo persino alle più comprensive, ma un eccesso di dopobarba non è il massimo. La barba, a meno che sia ben coltivata, deve essere fatta da poche ore.

Lavarsi i genitali subito prima del rapporto è d'obbligo, anche se ci si è docciati da poco. Se lui non ne fa cenno, si può tentare con un: «Andrei in bagno». Non coglie il suggerimento? È uno zoticone. Anche l’utilizzo del preservativo è alla base della buona educazione. Non bisogna essere costrette a pregare un uomo di infilarselo. Non c'è niente di più avvilente del coito interrotto.

La prima notte è bene non cedere su tutto. Sicuramente «No» a tutte le prestazioni extra, come rapporto anale, uso di gadget sadomaso, vibratori ecc., posizioni altamente acrobatiche, visioni di film porno, scatti di foto con cellulare. Meno dai, meglio è, così c'è sempre altro da dare. La fellatio è concessa, a patto che lui ripaghi nella stessa misura con un cunnilingus. Molte donne hanno bisogno di provare maggiore intimità prima di succhiarcelo e preferiscono dare inizialmente solo dei bacetti sulla parte interessata. Cafonissimo chi si fa fare un pompino davanti alla tv mentre guarda una partita di calcio oppure in auto e poi riaccompagna a casa la sventurata perché «s’è fatto tardi».

Va bene chiamare “amore” il partner anche se non è amore, ma è stupido crederci. Ad ogni modo tenete in conto che su certi individui alcune parole possono avere effetti inaspettati - Samantha in “Sex and the City” - «Puoi dire ad un uomo ti odio e farci una grandiosa scopata. Prova a dirgli ti amo e non lo vedrai più».

Un vero uomo, come ci ricorda la pubblicità, non dovrebbe chiedere mai: «Cosa vuoi che ti faccia?», «Ma sei venuta? Stai per venire?». Da bandire anche i dispensatori di melensaggini, quelli che «come l'ho fatto con te, non l'ho fatto con nessuna». Volgarissimi quelli che chiedono «ma fai queste cose solo con me o con tutti?». Sul «ti è piaciuto?», subito dopo, evito ogni commento.

Molte donne vorrebbero restare abbracciate alla fine del rapporto. Maleducato è l'uomo che si riveste e se ne va a casa o va a sciacquarsi l’uccello in bagno oppure se ne va in giro nudo col l’ambaradan che ballonzola.

Ma anche le donne, talvolta, sono davvero molto maleducate in fatto di sesso. Ci sono le “ragioniere” che danno ordini con precisione millimetrica «fammi così, infilami tre dita lì, leccami in quel posto, aspetta che mi volto». Bisogna dare tempo all'esplorazione reciproca, altrimenti l’uomo si sente né più e né meno come un vibratore.

Poi ci sono quelle che mettono subito in chiaro cosa concederanno e cosa no: «Faccio tutto eccetto che prenderlo di dietro». Oppure quelle che provano gusto a «farti impazzire», si concedono in modo intenso, poi senza una ragione apparente, ci ripensano. Molti maschietti si sentono feriti nel loro orgoglio se dopo tante dedizione lei non viene, però simulare l’orgasmo è molto peggio. Meglio un «Mi è piaciuto lo stesso… sarà per un'altra volta» o far capire che ci si può proseguire con la masturbazione.

Mai dare l'impressione durante l'amplesso di pensare all'arrosto, al modello Unico, alla macchia sulle tende. I cellulari andrebbero tenuti spenti, però, se proprio bisogna rispondere, può essere lo spunto per fare giochini mentre lui o lei parlano.

In caso di cilecca mai domandare: «Cosa c'è che non va?», «Non ti piaccio?», «È stata colpa mia?», oppure ancora peggio prendere in giro. Se è andata bene, quando si è in fase post orgasmica, non devono essere richieste prestazioni; né sono piacevoli i tormenti tipo schiacciare brufoli e punti neri dalla schiena di lui.

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