Popolo di poeti, navigatori e... guardoni
Internet, come sempre, ci aiuta a scoprire il lato oscuro del nostro Io. Non c'è da stupirsi, infatti, se il 31% dei navigatori si definisce guardone o voyeur. Lo rileva una ricerca condotta dalla rivista "Internet pratico" su un campione di 887 italiani, uomini e donne in età compresa tra i 18 ed i 40 anni che si collegano regolarmente alla rete.
Si tratta di persone amanti della trasgressione, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo da scoprire, utilizzano il web come un enorme buco della serratura per scrutare il mondo. Esibizionisti e voyeur telematici, si scambiano, nel pieno consenso, la merce dei loro desideri.
I guai però iniziano quando il "voyeurismo" si manifesta nella vita reale, in questo caso, possono accadere fatti come questi:
Espulso cameraman guardone
Allontanato un cameraman durante la partita tra Jesi e Bergamo nel campionato di A1 di volley femminile. L'operatore era stato cacciato dal campo da un collaboratore dell'arbitro perché inquadrava con zoom intriganti, ma poco sportivi, più il fondoschiena delle atlete, che i loro gesti. Subito indignata la reazione delle ragazze, Maurizia Cacciatori in testa, che usa parole forti come "discriminazione". E altrettanto dura la replica della Rai, secondo il direttore di RaiSport, l'operatore è stato espulso mentre faceva un primo piano della giocatrice che era in battuta. Quindi nessuna inquadratura sui sederi delle giocatrici.
Poi in serata arriva appunto un comunicato della Lega, che spegne la polemica, "coccola" la tv di Stato e si rammarica per l'ennesimo equivoco.
Equivoco certamente. Ma la Cacciatori, che era presente e che pure quando è fuori dal parquet si diverte a fare la modella, non sembra aver avuto molto dubbi sull'equivoco. E non sembra essersi divertita molto.
Polemiche ed equivoci a parte resta il dato oggettivo: l'ottimo ascolto, con picchi di oltre 813mila spettatori e uno share medio del 7,70 per cento. Resta da vedere se per le giocate o per le inquadrature.
Fonte: La Repubblica
Telecamera con vista
Quando la guardia giurata del supermercato ha chiamato la polizia, pensava si trattasse di un ladro o borseggiatore: un ciccione col borsello tampinava le signore dagli scaffali fino alla cassa.
Ma quando i due poliziotti sono giunti alla Coop di via Laurentina a Roma e hanno accerchiato l'uomo ordinando di alzare le mani, una bella sorpresa li ha stupiti. Tra le grida della gente spaventata, la perquisizione ha scoperto una web-camera nascosta nel borsello, utilizzata dal tecno-guardone per spiare sotto le gonne delle sue "vittime".
L'impiegato trentaseienne di Ariccia, una volta fermato, ha confessato il suo vizietto: "Lo faccio perchè mi diverto e anche per soldi".
Nella casa dello strano personaggio sono stati sequestrati una quindicina di Cd rom simili a quello del supermercato: gambe e glutei "rubati" dietro le sbarre di uno scantinato o a bordo di un autobus.
Pare che oltre al divertimento personale, il tecno-guardone traesse anche profitto economico da questo tipo di attività, rivendendo i filmati a siti internet specializzati nel voyeurismo.
Fonte: Il Messaggero
Il vizietto dell'idraulico
C'e' chi dice che il lavoro debba essere un piacere, oltre che un dovere. Seguendo la massima R.N., idraulico venticinquenne, ha trasformato l'agenzia di un istituto bancario nella sua "casa dei piaceri". Nello sgabuzzino degli attrezzi custodiva riviste hard, un videoregistratore, un televisore e alcune cassette. E nel bagno delle signore aveva installato una videocamera per filmare le impiegate nei momenti del bisogno. La cinepresa era occultata nel cestino dei rifiuti nel quale era stato praticato un foro. Per obbligare le "vittime" ad usare proprio quel bagno, metteva un cartello con la scritta "guasto" sulla porta dell'altra toilette negli orari di "ripresa". Poi visionava tutto nello sgabuzzino. Finché, una delle dipendenti ha notato una lucetta rossa provenire dal cestino e ha dato l'allarme. L'idraulico, cui i Carabinieri sono arrivati accertando che avesse facile accesso ai bagni, e' stato denunciato. Gli investigatori pensano che abbia venduto alcune delle immagini rubate di nascosto.
Fonte: Libero
Psicologo guardone denunciato per atti osceni
Spiava le coppiette nel parco di Nervi a Genova, riprendeva le loro effusioni con una telecamera e si masturbava davanti ai bambini. L' allarme durava da mesi, in seguito alle ripetute segnalazioni delle mamme dei ragazzi che frequentano il giardino.
L'altra sera la trappola della polizia ha funzionato: i due fidanzatini in realtà erano agenti del commissariato centro di Genova. Grande la loro sorpresa quando si sono trovati di fronte ad un insospettabile psicologo, di mezza età, sposato e con figli, che è stato denunciato in stato di libertà per atti osceni e corruzione di minorenni. Nella sua vettura, nel suo appartamento e nello studio di Genova sono stati sequestrati decine di nastri con i filmati delle coppiette da lui spiate non solo nel parco di Nervi ma anche in tante altre località della riviera ligure.
Fonte: La Nazione.it



















