Freeganismo estremo, un gatto per cena
Viviamo su di un pianeta con popolazione in costante aumento e con risorse insufficienti per il sostentamento equilibrato di ogni essere vivente. Di questo siamo tutti consapevoli, ma in pochi facciamo effettivamente qualcosa per evitare la catastrofe.
Tra i pochi, vi sono senza dubbio i freegani, anticonsumisti che utilizzano molteplici strategie per ridurre al minimo il consumo ma soprattutto lo spreco di risorse.
In Italia, esistono varie iniziative messe in campo da alcune associazioni ci sono quelle del “Banco Alimentare Onlus” e del “Last Minute Market”. Volontari che si occupano di ritirare presso i supermercati gli alimenti prossimi alla scadenza che, altrimenti, finirebbero al macero, mettendoli a disposizione in modo particolare delle persone in difficoltà economiche.
Il Freeganismo nasce e si diffonde negli Stati Uniti, con la pratica di rovistare tra i rifiuti in cerca di prodotti ancora commestibili. Questo stile di vita non è dettato da necessità economiche, i barboni sono, loro malgrado, freegani da sempre, ma si diffonde in classi sociali medio-alte dove la sensibilità ambientale è più percepita.
Chi aderisce al Freeganismo abbraccia una serie di regole tese soprattutto al rispetto del prossimo. Ad esempio, non stare affacciati alle finestre aspettando che i vicini gettino i rifiuti per poi avventarsi sopra come avvoltoi, oppure, se si trovano oggetti di valore finiti per sbaglio nella spazzatura bisogna restituirli ai legittimi proprietari.
Tuttavia, come capita nelle religioni, anche il Freeganismo ha alcune correnti estremiste.
Molti di loro, per tenere fede al principio fondamentale di “non sprecare nulla”, pattugliano le strade in cerca di animali investiti dalle auto. Qualsiasi animale, anche quelli domestici, diventa una fonte di proteine che non deve essere sprecata.
Effettivamente la principale causa di decesso degli animali, subito dopo la macellazione dei capi di allevamento, sono gli incidenti stradali. Per cui, chi riesce a superare il tabù ed il tanfo della putrefazione, ha a disposizione una notevole varietà di carni che altrimenti finirebbero in discarica.
Purtroppo non tutti sanno come scuoiare e cucinare la carcassa di un gatto o un cane, a questo scopo è nato un fiorente mercato di libri di ricette, in modo che i commensali si lecchino anche le dita dopo aver spolpato per bene ogni osso del gatto morto.
Filmato di un freegano "estremo" mentre si procura e cucina un procione investito dalle auto.



